Terapia psicomotoria

La terapia psicomotoria è utile quando si verificano blocchi o rallentamenti nel processo di maturazione psico-corporea dei bambini. Si rivolge, in particolare, a bambini con:

  • ritardo psicomotorio;
  • disturbo della coordinazione motoria (disprassie, maldestrezze);
  • ritardo cognitivo;
  • disturbi dell’apprendimento;
  • disturbi visuo-spaziali;
  • difficoltà comportamentali (difficoltà attentive, impulsività, auto ed eteroaggressività….);
  • difficoltà relazionali;
  • ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività);
  • sindromi genetiche e malattie rare;
  • disturbi generalizzati dello sviluppo.

Si rivolge solitamente a bambini di età inferiore agli 8-9 anni.
L’originalità di questa pratica riabilitativa sta nella semplicità dei mezzi attraverso i quali si realizza: attraverso il corpo, il movimento, l’azione di gioco (che si distingue in senso motorio, simbolico e di socializzazione), la relazione e il materiale del setting.
La terapia psicomotoria è stata definita come la Terapia dell’Azione. Secondo Wallon “il pensiero è azione“ o viceversa. Il pensiero è azione perché il bambino con il suo corpo esprime le sue emozioni e la sua affettività. Viceversa l’azione è pensiero, perché agendo con gli oggetti, scoprendo il suo corpo, esplorando lo spazio, accede alla capacità di rappresentazione di sé e del mondo circostante, quindi al pensiero. Per questo la terapia psicomotoria privilegia la qualità dell’azione del bambino, con l’obiettivo di integrare, prolungare, variare e migliorare l’azione stessa.
Il gioco nella terapia psicomotoria svolge un ruolo chiave, in quanto è un mezzo di espressione, comunicazione, interazione e sviluppo. Attraverso il gioco, inoltre, il bambino esprime bisogni e desideri, cresce, afferma la propria esistenza, pone le basi per la strutturazione del mondo interno e la costruzione delle relazioni con la realtà esterna. 
Il terapista si pone in una dimensione di ascolto verso il bambino e verso i suoi bisogni e favorisce la crescita dello stesso, ponendo attenzione allo stretto rapporto tra mente e corpo.
L’obiettivo della terapia consiste nell’offrire al bambino la possibilità di raggiungere il suo massimo potenziale di sviluppo, favorendo l’acquisizione di un maggior grado di autonomia, integrazione sociale e adattamento all’ambiente circostante.